15 settembre: La città riguardata dagli architetti

Avere riguardo e ri-guardare la città, nella duplice accezione che abbiamo voluto dare al termine riguardare, il punto di partenza  per una riflessione che ci coinvolge come architetti e cittadini.

Guardare il nostro paese con un rinnovato senso critico, dismettendo i panni accecanti dell’abitudine, ripercorrendone l’evoluzione urbanistica, riscoprendone i tratti distintivi, riconoscendo nuove necessità in termini di sviluppo infrastrutturale, economico e sociale.

Una riflessione che non può prescindere dalla consapevolezza di essere ormai parte di un sistema chiamato “Area metropolitana di Bari”. Un’area policentrica, caratterizzata da comuni medio-grandi, tutti  testimoni di una propria storia ed identità da recuperare e valorizzare, nell’ottica di una crescita complessiva del territorio.

Dobbiamo essere pronti a sfruttare al meglio la forza di un nuovo sistema di governo del territorio in cui i comuni, delegano la città metropolitana, alla presentazione delle proprie progettualità nell’ambito di progetti a più ampia scala e che potranno concretizzarsi anche attraverso l’utilizzo di Fondi Europei, Nazionali e Regionali.

In questo scenario, l’attrattività dei comuni appartenenti al sistema, si esplicita attraverso il rispetto e la valorizzazione dei caratteri identitari, la sostenibilità, la riqualificazione e creazione di spazi pubblici sicuri, fruibili e aggreganti. Questi sono i fattori determinanti che concorreranno, all’interno della rete metropolitana, alla crescita sociale ed economica della “Città Vasta”.

Non meno importante, l’utilizzo della formula dell’albergo diffuso per il recupero del patrimonio edilizio storico, l’ecomuseo, l’individuazione di potenziali “contenitori culturali ”e l’arte pubblica.

Il perseguimento di questi obiettivi deve comportare un impegno collettivo, un lavorio senza tregua, una febbrile ricerca di senso e necessità affinché si individuino trasformazioni  possibili, prefigurate da “progetti partecipati” che rivelino prospettive inaspettate e visioni originali.

Il “progetto partecipato” basandosi sulle contingenti e reali esigenze cittadine dovrebbe essere l’elemento  chiave, il tassello mancante proprio per il raggiungimento di quella sostenibilità, e di quel riguardo che tutti noi dovremmo avere verso il nostro territorio.

G.A.M.M.

Gruppo Architetti Metropolitani Mola

venerdì 15 settembre h 18.30 | Atrio di Palazzo Pesce

La cittadinanza è invitata

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